Surrealismo

Fino al sole

Era l’aurora quando, tra i rami del grande albero, la farfalla nera vibrò per la prima volta le sue ali.
Incontrò la sua vasta famiglia e giocò con le sorelle per tutta la mattina.
Mentre giocava, una farfalla saggia gli offrì del nettare e gli narrò la leggenda della nascita del sole e di come aveva dato la vita alla Prima Farfalla.
La farfalla nera decise così di raggiungere il sole, per vedere com’era fatto e se fosse davvero tanto splendido. Cominciò a volare intorno al grande albero, sempre più su, verso il tetto verde della foresta infinita.
Per poco non rischiò di finire nella tela di un ragno, ma una farfalla rossa la avvertì appena in tempo. Era bellissima, con sfumature vive di sangue e fuoco.
Si amarono tra le rughe della corteccia del grande albero; poi lei volò via, con un ultimo bacio, a deporre le uova.
La farfalla nera riprese il suo viaggio. Presto i rami e le foglie si diradarono e apparve la vetta. La farfalla nera contemplò in silenzio l’Oceano verde della foresta e l’Oceano blu del cielo, che si abbracciavano senza fine tutto intorno a lei.
Lassù, il sole. Era ancora più splendido di quanto le leggende narravano.
La farfalla nera restò a osservarlo fino al tramonto, quando anche le sue forze iniziarono a svanire.
Si posò sulla foglia più alta del grande albero.
Sospirò. Chiuse gli occhi.
Pensò che la sua era stata una vita meravigliosa.

Ergo sum

Quando Giulio si cancellò da Facebook, i suoi amici smisero di chiamarlo e pian piano si dimenticarono di lui, finché una sera d’agosto, in lacrime davanti allo specchio, non si dissolse del tutto.

Il Gioco del Mondo

Il Gioco del Mondo fu inventato da un filosofo del Catai: il giocatore disponeva di milioni di forme geometriche e doveva farle combaciare tutte. Esisteva un’unica soluzione, ma nessuno riusciva a trovarla.
Il Gran Khan promise il suo regno a chi avesse risolto il rompicapo. Tutto vano.
In punto di morte, però, ebbe un’illuminazione: «E se non ci fosse soluzione? Se il Gioco del Mondo fosse solo un vortice di incompatibilità e disperazione – forme che si cercano e si lasciano, senza mai ritrovarsi? Qualcuno ci ha mai pensato? Sarebbe il gioco perfetto.»
Morì e il quesito restò insoluto.

Cronache nere

S’impiccò per carenza di like.

Miserere

Mentre Bartolomeo pregava, Dio gli apparve nello specchio.
«Perdonami, perché ti ho offeso!» gridò il ragazzo.
«Ah sì? E come?» domandò Dio.
«Ho avuto pensieri impuri.»
Dio alzò gli occhi al cielo. «Senti, io osservo la crescita delle montagne e la morte delle stelle, ho assistito alla nascita della Luna. Ora immagina quanto me ne freghi dei tuoi minuscoli pensieri.»
«Ma allora perché sei qua?»
«Perché non sopporto più le tue lagne. Guarda, non vuoi offendermi? Smetti di pregare ed esci. Vivi, per favore.»
E svanì.
Nello specchio restò solo Bartolomeo. Si guardò. Non era poi così male.

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