Sci-Fi

Cronache nere

S’impiccò per carenza di like.

L’uomo nell’Oltre

Per circa dieci anni Smith visse da solo. La peste aveva portato via tutto, il silenzio aveva conquistato, strada dopo strada, l’intera città e probabilmente il mondo.
Poi il giorno del suo quarantesimo compleanno, qualcosa d’insolito lo svegliò.
Il suo cellulare. Stava squillando.

Per te Miss Italia finisce qui

«Ed ecco i risultati del televoto!»
La conduttrice bionda lesse in silenzio il contenuto della busta. Si avvicinò a Vanessa, le posò una mano sulla spalla. La ragazza cominciò a tremare.
«Da casa hanno decretato: Miss Marche non passa il turno.» La conduttrice sorrideva. «Cara, per te Miss Italia finisce qui!»
Con un grido Vanessa indietreggiò, inciampò sui gradini luminescenti del palco.
Dal centro dello studio il raggio smaterializzatore emise il suo ronzio sommesso e sparò.
«Bene,» sorrise la conduttrice, occupando il posto dove prima si trovava Vanessa, «proseguiamo. Ricordate di votare da casa: ne resterà soltanto una!»

Un altro Martini

«In fondo è stata una vita lunga e intensa,» sorrise mr. Karbas. Allungò il bicchiere al cameriere. «Un altro, per favore.»
«Non avrai bevuto troppo?» insinuò sua moglie.
«Questo è un giorno memorabile, va celebrato come si deve.»
Il cameriere versò il Martini, il liquido gorgogliò sopra i cubetti di ghiaccio in rapide volute trasparenti.
Mr. Karbas poggiò la testa allo schienale, ammirando il sole che, al di là del vetro, si espandeva divorando tutti i suoi pianeti.
«Addio, vecchia mia,» sollevò il bicchiere, quando il fuoco raggiunse la Terra, «non ti dimenticheremo mai. Ovunque saremo.»

Bentornato tra noi

Spalancò gli occhi. Il ghiaccio ancora gli scottava le braccia.
«Ecco, ci siamo, segna i dati,» dettò qualcuno alle sue spalle.
«Buongiorno, signore.» Una donna apparve nel suo campo visivo, indossava un camice bianco di plastica traslucida e un’insolita pettinatura a piramide. «Bentornato tra noi.»
«… dicembre 2066, Reykjavìk, … meno ventisei gradi centigradi … »
«Riesce a pronunciare il suo nome, signore?»
«Walt,» biascicò frastornato l’uomo nella capsula, «Walt Disney.»

Un nuovo mondo

 

Sceso dalla nave, Jim si portò una mano al viso, abbagliato da quel nuovo mondo che gli si svelava davanti agli occhi. Declivi scarlatti contro un cielo color del grano.
«Ci siamo, Jim,» sospirò, sistemandosi il fagotto sulla spalla, «benvenuto su Marte!»

 

Regio decreto n° 2070 (7 dicembre 1996)

Il Ministero della Pubblica Felicità

DECRETA

che l’utilizzo del proprio viso nella regolazione dei rapporti interpersonali verrà punito con la reclusione da uno a sette mesi per Attentato alla Pubblica Serenità. Si obbligano pertanto i sudditi a indossare in ogni occasione mondana la Maschera Ministeriale allegata alla presente comunicazione scritta.

Viva il Re, Viva l’Italia!

 

 

Campane di vetro

 

Adam varcò la porta nascosta nello studio di suo padre: decine di campane di vetro, piene di liquido giallo; dentro ciascuna, un feto semovente.

Si chiamavano tutti Adam.

 

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