Veleno per topi

Laura Sismi fu trovata morta nel suo appartamento bolognese.
Sul tavolo un biglietto: “Non posso sopportare l’idea di invecchiare.”

Qualcosa si muove tra gli alberi

Il maresciallo Schirra solleva lo sguardo. Qualcosa si è mosso tra gli alberi.
«Io dico che è stato un animale a ridurlo così,» ipotizza Bonna, analizzando il cadavere a pezzi.
«Eh, ma quale?» replica Verri. Le foglie secche del sottobosco scricchiolano come denti rotti. «Mica ci sono i leoni sulla Sila!»
«Maresciallo …?» lo chiama Bonna. «Maresciallo, va tutto bene?»
«C’è qualcosa lassù,» bisbiglia, «voi non lo sentite?»
Un istante dopo il bosco viene travolto da urla.

Scende la bara

Il funerale di Charlotte era terminato da un’ora, quando Charlotte riaprì gli occhi.

Sold out

«Aiuto!» urlava Hassan mentre le Guardie Nere accendevano le motoseghe.
«Italia dominatrix!» proclamò uno dei giovanotti, la stella nera tatuata sulla fronte.
Quando cominciarono a macellarlo, Hassan gridò così tanto da lacerarsi le corde vocali.
Dei centodieci spettatori qualcuno strillò, molti s’indignarono, le signore si coprirono gli occhi. Ma non si mosse nessuno.

Storia di una madre snaturata

Mentre la trascinavano all’altare, Elena capì che mai avrebbe potuto amare sua figlia: ancor prima di nascere, l’aveva già inchiodata alla vita.

E mai la amò. Né amò altri, soprattutto se stessa.

Partigiane

Un giorno intero pianse la madre dietro mute finestre. Irma, dal selciato, la fissava senza occhi.

Cronache nere

S’impiccò per carenza di like.

Erososto l’eremita

Erososto l’eremita trascorse la vita a cercare una soluzione filosofica all’infelicità.
Nel suo bruno rifugio battuto dal vento, formulò un teorema che conciliava il tetrafarmaco epicureo, il platonismo e il cristianesimo.
Il giorno della sua morte, si ritrovò circondato per la prima volta da decine di monaci e contadini che lo consideravano santo e venerabile. Col cuore in subbuglio pianse.
Le sue ultime volontà furono di bruciare i suoi scritti. «Sono figli della solitudine,» spiegò «non condurranno mai alla felicità.»
Oggi questo filosofo risulta quasi dimenticato. Ma se andate nella selvaggia Cappadocia, qualcuno potrebbe raccontarvi di lui.

What if

La sedicenne Ijaba fu trovata morta nel folto della giungla congolese, non lontana dal suo villaggio. L’avevano prima stuprata, poi uccisa a sassate. Poco più in là, il vento spaginava uno sgualcito depliant su un corso per infermieri.

Monscelestus

Nel 141 a. C. un villaggio di Piceni fu teatro di una carneficina: in preda a una follia collettiva ogni madre uccise i propri figli. Tutti. Una, avendone sette, impiegò un intero pomeriggio ad annegarli nel fiume. I padri osservarono tutto in uno stato di catalessi.
Nessuno riuscì mai a darsi una spiegazione, ma quel luogo assunse il nome di Mons scelestus, monte scellerato.
Passarono i secoli, la storia divenne una spaventosa fiaba del dopocena e tutti dimenticarono.
Oggi a Monceleste abitano circa duecento famiglie.

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