Morti insolite

Ergo sum

Quando Giulio si cancellò da Facebook, i suoi amici smisero di chiamarlo e pian piano si dimenticarono di lui, finché una sera d’agosto, in lacrime davanti allo specchio, non si dissolse del tutto.

Veleno per topi

Laura Sismi fu trovata morta nel suo appartamento bolognese.
Sul tavolo un biglietto: “Non posso sopportare l’idea di invecchiare.”

Scende la bara

Il funerale di Charlotte era terminato da un’ora, quando Charlotte riaprì gli occhi.

Cronache nere

S’impiccò per carenza di like.

Monscelestus

Nel 141 a. C. un villaggio di Piceni fu teatro di una carneficina: in preda a una follia collettiva ogni madre uccise i propri figli. Tutti. Una, avendone sette, impiegò un intero pomeriggio ad annegarli nel fiume. I padri osservarono tutto in uno stato di catalessi.
Nessuno riuscì mai a darsi una spiegazione, ma quel luogo assunse il nome di Mons scelestus, monte scellerato.
Passarono i secoli, la storia divenne una spaventosa fiaba del dopocena e tutti dimenticarono.
Oggi a Monceleste abitano circa duecento famiglie.

La neve di Mosca

Natasha morì di polmonite nel 1833. La contessa Novojna l’aveva fatta attendere ore sotto la neve, perché lei era una contadina e nella villa era in corso un ballo: mica poteva spaventare gli ospiti!
Sessant’anni dopo, in un ricco letto la vecchia contessa esalava i suoi ultimi respiri; aveva la tubercolosi.
Una mattina fu trovata impiccata all’architrave della porta della sala da ballo.
Nessuno seppe mai come arrivò fin là, debole com’era.
Alle sei le cameriere avevano notato delle impronte di piedi umidi sul pavimento, fin sotto il cadavere.
All’arrivo degli investigatori erano già scomparse. Sciolte come neve.

L. alla ricerca di Dio

L. aveva attraversato mari e monti per compiere quell’impresa sovrumana: trovare Dio.
Settimane dopo, giunto ai piedi del monte Sinai, che già pregustava il profumo dell’alloro, alzò lo sguardo e proclamò: «Eccomi, sono L., e farò ciò che nessun uomo …!»
Un fulmine lo colpì in pieno.
Nel frattempo tra le cime del Sinai, nel cuore della sua astronave aliena, Dio se la rideva di cuore. «Un’impresa è sovrumana che resterà tale!»

A14

Bloccato nella lunghissima fila, ripensò a quando era cominciata. «Strano,» pensò tra sé. Nuvole di fuoco e zolfo incendiavano l’aria. «Non me lo ricordo.»

Il caso Dedalus

 

Il 25 luglio 1892, in seguito a una soffiata anonima, il commissario Johansson rinvenne il corpo di un certo signor Dedalus, morto avvelenato nella sua casa a Kensington.

Non più di due settimane dopo, ricevette una comunicazione dalla gendarmeria di Parigi, riguardo a un uomo che si era impiccato a Montmartre. «Cittadinanza inglese,» dissero. «Si chiamava Dedalus.»

 

Valori

 

Il sangue gocciolava dalla vasca da bagno di Mark, inzuppando quelle funeste analisi.

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