«E quando tornerai,» sussurrò Penelope, «sarà come se non fossi mai partito.»
Il mare s’increspò, come lenzuola bianche e azzurre tra le gambe di due amanti. Lei lo guardò, seria e perduta. Con le dita si riavviò dietro l’orecchio una ciocca ribelle. «Io sarò qui.»
Penelope restò, mentre lui andava, la nave salpava e svaniva all’orizzonte; restò, immobile e silenziosa, un fantasma azzurro sulla riva di sassi bianchi, i riccioli neri nella furia del vento.