Francesco osservò suo figlio allontanarsi.
Cercò di catturarne l’immagine, le braccia e le gambe magre, le scarpette da tennis; e quando il bambino si voltò a salutarlo, tentò di memorizzare il viso il più possibile, perché nel mare dei ricordi è il viso la prima cosa che affonda.
Sollevò debolmente una mano e sospirò. «Ci rivediamo fra dodici anni.»