Christina si sentiva ancora addosso il sudore rancido di suo padre. Anche adesso, al soffio della tramontana, immersa nel frastuono di profumi campestri, lo sentiva, pungente e intenso.

Si sedette, le dita conficcate nell’erba. Da lontano la casa la fissava, le finestre come orbite vuote; anche lei sapeva, ma non parlava. Come tutti gli altri.

Ora basta. Non sarebbe più accaduto. Quell’odore rancido sarebbe scomparso una volta per tutte.

«C’è solo una cosa da fare,» dichiarò Christina al vento.

Si alzò in piedi, strofinandosi sul grembiule le mani insanguinate. «Devo cercare un luogo dove seppellirli tutti.»