Archive for October, 2015

Ofelia liberata

«Oh, mio principe,» esclamò Ofelia, chiusa nella gabbia, «siete giunto a salvarmi!»
«Cobra?» urlò Eustachio, guardando sul fondo dell’abisso, su cui pendeva la gabbia.
«Come?»
«M-mi spiace, non ce la faccio a salvarvi, cioè, capite? Cobra!»
Ofelia lo fissò: la delusione la gelò, si mutò in rabbia, infine si solidificò in determinazione.
«Lanciatemi la spada.»
Eustachio obbedì. Ofelia, che nella noia aveva studiato la serratura della gabbia, la frantumò in un sol colpo e con un balzo lo raggiunse.
«Siete salva, Madonna! Prendo il cavallo!»
Lei inarcò un sopracciglio e, senza proferir parola, se ne andò a piedi.

Anime gemelle

La donna della sua vita gli passò di fianco un bel sabato pomeriggio, mentre passeggiava lungo un viale alberato. Le foglie dei pioppi risplendevano al sole come giganti adorni di gioielli.
Lei lo sfiorò appena, camminando nella direzione opposta, i lembi delle loro giacche si scambiarono un bacio furtivo.
Lui, però, non si accorse di nulla, piegato com’era sul suo smartphone.
Proseguì la sua vita monotona e morì solo.
Fino all’ultimo continuò a chiedersi perché non avesse mai trovato l’anima gemella.

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