Archive for December, 2014

Nativity

«Amore, ma sicura di voler viaggiare?»
«In che senso?»
«Beh, nelle tue condizioni …»
«Oh, sono incinta, mica malata!»
«Ma il tempo ti scade tra poco, se poi …?»
«Cielo, la vuoi smettere di fare il maschio dominante? Solo perché sono incinta non posso viaggiare? Vuoi anche mettermi il velo magari?»
«No, amore, no, ci mancherebbe. Solo una cosa: sicura che non sia meglio prenotare l’albergo?»
«Oh, che noia! Quanto sei borghese! E poi chi vuoi che vada a Betlemme in questo periodo?»

L’ultimo drago

Il cacciatore di draghi osservava la belva appena uccisa: il collo floscio e le ali giacevano immerse per metà nelle acque opache della palude. L’ultimo della sua specie, pensò, la fine di un’era.
Mentre alle sue spalle il villaggio esplodeva in grida di giubilo e le campane facevano festa, la realtà lo raggiunse come un fulmine a mezzanotte: era appena diventato disoccupato.

Quelli che torneranno

Pallido nella sera, il figlio salutò la madre.
«Ma dove vai?» gridò lei, le piccole mani sporche di terra. «Sei tornato solo stamattina!»
«Al fronte, dai miei compagni,» mormorò. La piccola cucina profumava di legno e spezie. Profumo di casa.
«Aspettali qui, prima o poi torneranno.»
Aprì la porta. Fuori, il cielo luccicava sereno. «No,» sorrise il cereo viso, «non parlo di quelli che torneranno.»
Un bicchiere cadde nel lavandino, la madre si voltò di scatto. Quando tornò a guardare la porta, non c’era più nessuno. Solo la sera.

Eda

In manicomio morì Eda, i lunghi capelli castani sempre pettinati, dopo che tutti, per una vita, le avevano detto di essere stupida.

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