Archive for August, 2014

Orlando furioso

Ne era certo: Angelica aveva un altro. Dopotutto come fargliene una colpa? Era così bella, occhi color di foglia, capelli di spighe di grano.
Lui invece … Come aveva potuto quel fisico flaccido impadronirsi di lui? Cosa mai era successo?
Angelica diceva di amarlo, certo, perché ormai erano sposati, che altro poteva dire? Ma era impossibile che lo amasse davvero: il sole non amerebbe mai un maiale.
Senza più lacrime, scavalcò il ponte. Nessuna tempesta sembrava turbare quel placido fiume laggiù in fondo.

Astolfo e Berengario

 

Astolfo raggiunse l’orgasmo come un colpo di frusta sulla schiena. Berengario era rimasto lì, in ginocchio, senza sputare. Aveva inghiottito. Quei particolari sordidi lo eccitavano da morire.
Non si rivolsero mezza parola. Al rintocco della campana, si rivestirono e ognuno a turno uscì per la propria strada, perdonandosi nei meandri del monastero.

 

Un nuovo mondo

 

Sceso dalla nave, Jim si portò una mano al viso, abbagliato da quel nuovo mondo che gli si svelava davanti agli occhi. Declivi scarlatti contro un cielo color del grano.
«Ci siamo, Jim,» sospirò, sistemandosi il fagotto sulla spalla, «benvenuto su Marte!»

 

Regio decreto n° 2070 (7 dicembre 1996)

Il Ministero della Pubblica Felicità

DECRETA

che l’utilizzo del proprio viso nella regolazione dei rapporti interpersonali verrà punito con la reclusione da uno a sette mesi per Attentato alla Pubblica Serenità. Si obbligano pertanto i sudditi a indossare in ogni occasione mondana la Maschera Ministeriale allegata alla presente comunicazione scritta.

Viva il Re, Viva l’Italia!

 

 

Chi offre di più?

 

«Prossimo pezzo, n° 1278, carillon nuovo di zecca. O quasi. È stato acceso solo tre volte dai suoi tre proprietari. Che poi sono tutti morti. Bene. L’offerta parte da cento euro. Chi offre di più?»

 

Il volto del figlio

Francesco osservò suo figlio allontanarsi.
Cercò di catturarne l’immagine, le braccia e le gambe magre, le scarpette da tennis; e quando il bambino si voltò a salutarlo, tentò di memorizzare il viso il più possibile, perché nel mare dei ricordi è il viso la prima cosa che affonda.
Sollevò debolmente una mano e sospirò. «Ci rivediamo fra dodici anni.»

.